PROGRAMMA

Opera/Manifesto di Bambi Kramer

Dalle ore 20.30
MOSTRA COLLETTIVA
Piazza San Pietro, Via Monte Massico, via Castelluccio
Falciano del Massico

GLI ARTISTI IN MOSTRA:

Bambi Kramer

“Bambi Kramer usa la sua arte per inviarci istantanee dall’universo parallelo che ella realmente abita: un desolato paesaggio post-Bosch che forme di vita mutanti iniziano a ripopolare come dopo una tempesta”(Néstor Martìnez Célis). Lungo questo percorso il suo lavoro muove da rappresentazioni statiche, delle specie di ritratti o nature morte, alla forma processuale e dinamica del rotolo: una forma di scrittura automatica in cui i disegni semplicemente scorrono senza limiti né confini, come un flusso di coscienza di visioni giustapposte, lungo metri ininterrotti di carta.

Bambi Kramer è autrice di fumetti e illustratrice. Il suo lavoro è stato esposto sugli edifici de L’Aquila, al MACRo e Tricromia a Roma, all’ AVA Gallery di Cape Town e al Centro Centro Cibeles di Madrid. Ha ideato performance per il Carnevale di Barranquilla (CO) , le sue illustrazioni e fumetti sono state pubblicate tra gli altri da Internazionale, Einaudi Stile Libero, Linus e Fortepressa. Nel 2020 una sua storia era inclusa nell’antologia KOMIKAZE #19, vincitrice ad  Angoulême del premio per il fumetto alternativo.Il suo prossimo libro uscirà nel 2022 per la Seven Stories Press di New York.

Imma Di Lillo

Il cinema e il teatro sono un’inesauribile fonte d’ispirazione per la sua ricerca. Fotografa di scena, propone un progetto basato sull’esperienza del ritratto fotografico.

Imma Di Lillo si diploma presso l’Accademia di belle Arti di Napoli in fotografia e Cinema nel 2017. Termina i suoi studi nel 2020 conseguendo la laurea specialistica in fotografia per la comunicazione presso la UPV Università Politecnica di Valencia. Nel 2016 realizza il suo primo progetto fotografico ” La Storia di Olimpia” e nello stesso anno  ottiene la sua prima pubblicazione sulla rivista Zeusi dell’abitare.  Nel 2017 ha la sua prima esperienza lavorativa come fotografa di scena e ottiene numerose pubblicazioni sulla rivista Cliciak scatti di cinema. Il Cinema e il teatro sono un’inesauribile fonte d’ispirazione per la sua ricerca. Nel 2019, a seguito della collaborazione con il regista Napoletano Antonio Capuano, realizza Frammenti di realtà, un progetto basato sull’esperienza del ritratto.

Carlo Latino

Contaminazione, ricerca, trasformazione: tre fasi con cui l’artista instaura un contatto con il luogo. Vedremo l’artista all’opera, con richiami alla sua iconografia, in un’esposizione accompagnata da live painting.

“Contaminazione – Ricerca – Trasformazione Concepimento, gestazione, parto. Così nasce un bambino. Così nasce un’idea, un’opera. Ogni mio dipinto segue pressappoco lo stesso percorso in tre fasi che sono solito definire, anche per scostarmi un po’ dall’irriverente parallelismo biologico: contaminazione, ricerca, trasformazione. La prima consiste nel lasciarmi pervadere da una serie di elementi esterni di varia natura. Una sorta di ricezione/assimilazione necessaria affinché prenda forma l’idea. Quella della ricerca rappresenta la fase più delicata, più intima. E’ fondamentalmente ricerca interiore, attribuzione di un significato, di un’essenza autentica. Il cosmonauta, ricorrente nelle mie composizioni, potrebbe essere quasi metafora di questa parte del processo creativo. L’ultimo step rappresenta la sintesi dello sforzo profuso: l’oggettivazione dell’idea, finalmente sublimata da rapide e geometriche pennellate di colore.   Accordo una naturale predilezione al concetto che intendo esprimere, pertanto evito accuratamente la rappresentazione di immagini troppo fedeli alla realtà, tipiche di tanta arte figurativa.

Lucia Schettino

Da sempre impegnata in un’attenta ricerca nel campo del disegno astratto e delle figure surreali, propone un’installazione con tecniche miste su carta e su marmo.

Lucia Schettino, classe 88, nasce a Castellammare di Stabia. Artista multidisciplinare, le cui opere sono state esposte in numerose collettive. Laureata in grafica d’arte, presso l’Accademia di belle di Napoli e susseguita la laurea breve, s’iscrive al master triennale in Arti Terapie, presso “Artiterapeutiche di Napoli”, che la riconduce ad iscriversi al corso di specializzazione di scultura, che tutt’ora frequenta. Attualmente vive e lavora a Napoli presso il suo studio Atelier Alifuoco.

Piero Chiariello

Artista e curatore. Per la sua ricerca artistica utilizza pittura, fotografia, musica, video, scultura e installazioni. Sarà presente con proiezioni multimediali.

Nato nel 1972 a Torre del Greco (NA) dove vive e lavora. Ha studiato Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Per la sua ricerca artistica utilizza pittura, fotografia, musica, video, scultura e installazioni. Ha partecipato a mostre in diversi spazi espositivi tra cui: MAXXI Roma; MLAC Roma; MACRO Roma; Musei  Capitolini Roma;  PAN Napoli; Museo MAV Ercolano (NA); GAMC Viareggio; A+A Venezia; CAM Casoria (NA). Nel 2011 è presente alla 54° Biennale di Venezia e a Inside Out Step 2 al White Box Museum di Pechino. Nel 2013 ha partecipato al progetto Internazionale 100×100=900 che è stato esposto in 26 nazioni.  Ha partecipato a tre edizioni della Biennale delle Arti digitali di San Paolo in Brasile (2013, 2017 e 2019). Dal 2014 fa parte del progetto Internazionale SPAMM (SuPer Art Modern Museum) che è stato esposto in diversi paesi. Nel 2018  entra a far parte della collezione permanente V.Ar.Co.Vanvitelli  per l’Arte Contemporanea. Dal 2018 inizia la sua attività di curatore, con all’attivo 21 mostre personali e 5 mostre collettive. Dal 2019 con  il nome New UFE, sviluppa un progetto di musica elettronica.

Emanuele Riccio

Legato allo studio della pittura tradizionale ad olio, si riscopre nella pittura digitale. Sarà presente con entrambe le forme d’espressione sia in forma espositiva che performativa.

Emanuele Riccio, classe 1992. Si laurea presso l’Accademia di belle arti di Napoli in pittura. La sua ricerca artistica è caratterizzata principalmente dalla figura umana che a sua volta utilizza come contenitore di simboli e metafore. Utilizza come medium differenti tecniche, dalla pittura ad olio alle tecniche di pittura digitale. Espone nel 2016 alla biennale di Venezia come membro del progetto “codice Italia”. Attualmente insegna disegno e storia dell’arte.

Luca Carusone

Artista poliedrico, conduce la sua ricerca sperimentando diversi linguaggi espressivi. Il suo sarà un lavoro basato sul recupero del materiale reperito sul posto e la sua trasformazione.

Luca Carusone (classe ‘91) nasce e cresce nella provincia di Caserta. Sin da bambino ha modo di sperimentare diversi linguaggi espressivi che spaziano dal disegno al riciclo creativo, dalla fotografia alla pittura, fino alla scrittura di testi in rima. Passioni che decide di approfondire studiando pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove l’aspetto tecnico cresce pari passo con la necessità di esprimersi.  Parallelamente inizia un corso di formazione presso Artiterapeutiche (Napoli), partecipando a laboratori esperienziali in cui ha modo di riscoprire la propria storia personale, portando l’attenzione non solo all’estetica dei propri lavori, ma anche e soprattutto al processo creativo e ai vissuti interiori mossi dall’arte.

Camilla Rotunno

“In un’epoca in cui siamo saturi di immagini la prima cosa che mi viene da fare è fermarmi, osservare quello che abbiamo già impressionato e capirne il motivo. Mi piace indagare questo bisogno sempre più forte di esorcizzare il passaggio con qualcosa che resti oltre la nostra stessa vita. Guardo gli istanti che hanno deciso di fermare e cerco di capire quanta verità ci sia dietro e quanta finzione, dove finisce la posa e inizia l’umano. La ricerca, più che fotografica, diventa antropologica. Dietro il pandemonio di pixel che svilisce la nostra immaginazione, chi c’è veramente? Quanto riusciamo a guardare ancora (oltre)? Che fine ha fatto la meraviglia?

Classe ’94. Sin dai primi anni di età sviluppa una forte curiosità per le immagini che si trasforma col tempo in un rapporto costante con la fotografia. Il suo intento principale è quello di documentare la realtà, preservando dei frammenti del tutto da custodire. Dopo un breve periodo a Napoli, dove muove i primi passi come fotografa freelance negli eventi musicali del centro storico, si trasferisce a Roma. Lì segue corsi volti ad approfondire il linguaggio fotografico. In seguito inizia a studiare cinema, televisione e nuovi media al DAMS di Roma Tre per approfondire sempre più il rapporto tra l’uomo e l’immagine.

Pasquale Torrico, Francesco Torrico e Gerardo Malfeo

Sull’arte dell’intreccio ci sarebbe tanto da scrivere. Materiale, periodi, tecniche, attrezzi, manufatti… Luna piena e calante. Quello proposto a Lunarte 15 sarà un vero viaggio nel tempo
Pasquale Torrico, nato a Carinola 79 anni fa, eredita dal padre Giovanni quest’arte e vi si dedica fin dall’infanzia. La sua è una cesteria classica: cesti, furnigli e caneste, oggetti di uso quotidiano che venivano usati e che oggi sarebbero un ottimo rimedio per la sostituzione dei materiali nocivi all’ambiente.
Francesco è il figlio il quale, a sua volta, apprende l’arte dal padre e ne amplia gli orizzonti grazie alla conoscenza, tramite social, di diversi cestai provenienti varie parti d’Italia e d’Europa. Proporrà a Lunarte 15 una selezione di suoi lavori che rappresentano proprio questa commistione tra passato e presente.
Gerardo l’arte l’apprende dallo zio. Inizia con i cesti classici ma la sua mente e le sue mani volano oltre: dagli antichi egizi all’Uomo Vitruviano, dalla Gioconda agli strumenti musicali, passando per una cesteria tradizionale spesso arricchita con delle novità uniche come il cesto pecora o il cesto gallina.
Tre artisti uguali nella tradizione e diversi nello stile, con in comune un’arte che non deve morire. Sei mani diverse che condividono l’amore per la natura. Un viaggio nel passato e nel futuro che rivede, dal vecchio al nuovo, il rifiorire di ciò che era, ampliandolo e portandolo all’apice.

PROGETTI SPECIALI

Celebrando Dante Alighieri

Lunarte Festival si avvale quest’anno anche della collaborazione de La Dante di Anversa, provando a ricordare il Sommo Poeta nell’anno del VII centenario della sua morte, proprio nei percorsi della kermesse, con una proiezione ad hoc, riproponendo uno dei primi film italiani di successo nel mondo, la travagliata versione dell’Inferno del 1911, prodotta dalla Helios Film, una delle pellicole simbolo della “fioritura” del Cinema italiano negli anni Dieci.

Frammenti di produzioni

Lunarte non è soltanto un festival multidisciplinare: negli anni, infatti, ha prodotto numerosi spettacoli e performance teatrali. Lungo il percorso saranno presentati frammenti delle 5 produzioni sostenute dal nostro Festival.

Ore 22:45
Area Parcheggio, Corso Garibaldi

Pietro Santangelo e i PS5 in concerto

Un progetto che mescola tradizione musicale del Sud Italia, radici afrobeat, la musica e i nuovi modi di espressione artistica. Un sound, quella dei Ps5, di matrice jazz, che si muove in un immaginario viaggio di andata e ritorno attraverso il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, collegando idealmente Napoli con l’Africa del Nord. Oltre allo stesso Santangelo, ai sassofoni tenore e soprano, il collettivo è composto da Paolo Bianconcini, brillante percussionista napoletano con un background afro-cubano molto profondo; Giuseppe Giroffi, giovane e talentuoso sassofonista contralto e baritono; il bassista Vincenzo Lamagna e il batterista Salvatore Rainone.

Evento a ingresso gratuito con obbligo di mascherina e distanziamento. Per il concerto sarà obbligatorio esibire il green pass.